Giornata mondiale dei poveri nel segno della concretezza

Lo aveva annunciato chiudendo il Giubileo della Misericordia e, poco più di sei mesi dopo Papa Francesco ha indetto per il 19 novembre prossimo la prima Giornata mondiale dei poveri.

«Sarà una Giornata che aiuterà le comunità e ciascun battezzato a riflettere su come la povertà stia al cuore del Vangelo e sul fatto che, fino a quando Lazzaro giace alla porta della nostra casa, non potrà esserci giustizia né pace sociale» aveva detto Francesco annunciando l’Istituzione della giornata che sarà anche «una genuina forma di nuova evangelizzazione, per rinnovare il volto di una «Chiesa testimone di misericordia».

C’erano già in questo annuncio tutti quegli elementi di concretezza che il direttore di Caritas Italiana, Don Francesco Soddu, segnala commentando al Servizio di Informazione Religiosa (SIR) il messaggio diffuso dal Papa per la Giornata.

Secondo Don Soddu il messaggio contiene, sin dalla citazione iniziale quella concretezza che è «la filigrana di tutto l’apostolato di Papa Francesco» e di cui si trovano tracce anche nelle parole pronunciate al Convegno nazionale d Firenze: «la parola che non arriva alla concretezza equivale a costruire sulla sabbia» .

A quella stessa concretezza fa riferimento il direttore di Caritas Italiana commentando le ultime parole del Messaggio.

«Per il cristiano i poveri sono una ricchezza, una risorsa» sottolinea don Soddu che prosegue «la povertà è un’opportunità perché nel povero s’incontra Cristo»; per questo non ci si può fermare alla «semplice denuncia delle tante criticità» ma è doveroso «cogliere in esse una risorsa: la povertà non è qualcosa di astratto. I poveri  hanno un volto, sono persone da accogliere e amare. Insomma da incontrare» . Per questo, conclude Soddu, «non amiamo a parole ma con i fatti».

Proprio per onorare questa concretezza lo stesso pontefice sarà «direttamente coinvolto nella celebrazione di questa Giornata» ha spiegato Monsignor Rino Fisichella presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione, in occasione della presentazione ufficiale,

Il Papa presiederà la santa Eucaristia nella Basilica di San Pietro, insieme a tanti poveri e ai volontari e poi in Aula Paolo VI pranzerà con circa 500 poveri.

«Per i volontari  - spiega ancora Monsignor Fisichella – è prevista una Veglia di preparazione il Sabato 18 novembre nella Chiesa di San Lorenzo fuori le Mura per fare memoria del grande santo romano che elevando la figura del povero a vero e unico ‘tesoro’ della Chiesa, si consegnò al martirio, a testimonianza perenne del suo servizio di carità. Sarà un momento per esprimere anche il ringraziamento per quanti quotidianamente e in silenzio vivono il servizio dell’assistenza ai poveri, e un invito perché tanti altri si uniscano alla loro testimonianza».

Bollino x CartasSul sito di Caritas Torino il testo integrale del discorso del Papa 

Commenti (0)