Caritas Europa: terzo rapporto di monitoraggio della crisi

A distanza di oltre sei anni, le persone in povertà stanno ancora pagando il prezzo di una crisi che non hanno certamente causato e i processi di impoverimento continuano a dilagare.
Questo il messaggio-chiave del terzo Rapporto di monitoraggio della crisi pubblicato da Caritas Europa che, sulla base di dati e testimonianze, delinea le tendenze principali dell’impatto della crisi sulla condizione economica e sociale dell’Europa e degli europei.
La povertà e le disuguaglianze continuano a crescere e un cittadino europeo su quattro vive il situazione di povertà (123 milioni secondo gli ultimi dati). In cinque Stati membri (Bulgaria, Romania, Grecia, Lettonia e Bulgaria) si arriva a un cittadino su tre in condizioni di povertà.
Particolarmente preoccupante, secondo il Rapporto, la situazione dei minori: nella metà degli Stati UE vive in povertà almeno un bambino su tre .
La pubblicazione contiene inoltre un focus sulla situazione dei Paesi deboli dell’ UE (Italia, Portogallo, Spagna, Grecia, Irlanda, Romania, Cipro), nonchè raccomandazioni rivolte ai governi nazionali e alle autorità europee, in merito alla povertà e all’esclusione sociale determinate dalla crisi economica e aggravate dalle politiche di austerity e di spending review messe in atto in numerosi paesi dell’Unione.
Nel testo sono inoltre descritti gli interventi delle Caritas nei sette Paesi caso-studio, a sostegno delle persone e delle famiglie colpite dalla crisi.